Il dilemma del dollaro: rimbalzo tattico, pressioni strutturali

Nonostante un calo significativo di oltre -9% da gennaio, il dollaro USA sembra destinato a ulteriori ribassi. Sebbene segnali tecnici a breve termine suggeriscano un possibile rimbalzo, squilibri strutturali più profondi indicano che la traiettoria di lungo periodo rimane discendente. La sopravvalutazione storica, i ribilanciamenti globali di portafoglio e prospettive di crescita statunitensi in indebolimento giocano tutti contro una ripresa duratura del dollaro. Sopravvalutazione storica Il contesto storico offre una prospettiva sobria. Secondo i dati della Federal Reserve, il valore reale del dollaro è ancora vicino a due deviazioni standard sopra la media del tasso di cambio effettivo reale dal 1973. Solo due altri periodi—metà anni ’80 e inizio 2000—presentavano eccessi simili. In entrambi i casi, seguirono svalutazioni del 25–30%. Il quadro attuale mostra… Continua a leggere

Gli Annunci di Mercato dell’Amministrazione Trump (2017–2021): Tempistiche e Pattern di Volatilità

Contesto: Gli Annunci di Trump e la Volatilità dei Mercati Tra il 2017 e il 2021, le dichiarazioni pubbliche del presidente Donald Trump – dai tweet agli annunci ufficiali – sono diventate famose per la loro capacità di muovere i mercati finanziari. Trader e analisti seguivano da vicino il profilo Twitter di Trump e le sue dichiarazioni alla stampa alla ricerca di indizi, poiché anche un solo tweet poteva provocare forti oscillazioni nei prezzi delle azioni o nei rendimenti obbligazionari. Due indicatori chiave della “paura” del mercato spesso citati in quel periodo erano: Il mandato di Trump ha visto forti oscillazioni in entrambi gli indici, spesso in risposta alle sue decisioni politiche su commercio, Federal Reserve e, successivamente, alla crisi del COVID-19. Questo ha… Continua a leggere

Aggiornamento sulla Posizione di Portafoglio in un Contesto di Rinnovata Volatilità

Il rally azionario europeo tra il 2024 e l’inizio del 2025 si è rivelato tanto fragile come previsto, confermando le vulnerabilita che abbiamo più volte evidenziato (vedi la nostra newsletter di maggio 2024: link). Il recente crollo, acuitosi negli ultimi giorni, è di natura politica e non macroeconomica (cosi come in parte fu il rally precedente). Un’altra lezione sull’importanza di non inseguire il momentum nel periodo sbagliato e di non seguire il consenso: i portafogli che hanno pagato commissioni di performance ora si trovano con costi certi difficili da recuperare. La volatilità dei bond europei, nel frattempo, rappresenta per noi un’opportunità tattica, non un rischio sistemico. In aggiunta, nostri modelli di risk management non rilevano per ora segnali di stress strutturale. Stiamo infine riattivando… Continua a leggere